CHI SIAMO

 

                                         UN ARTISTA DI RAZZA 

 

Chillico Gerardo alias Jerry Caronte

 

..." Il mio incontro con Jerry risale molti anni fa, quando dalla Calabria si trasferì in Romagna per ricoprire il ruolo di supervisore tecnico nel campo industriale. Ancora oggi la sua principale attività è quello di consulenza presso una multinazionale. La sua passione per la meccanica lo ha portato a diventare agli inizi degli anni 80” componente di un team locale che operava nel mondo delle gare motociclistiche ottenendo prestigiosi risultati nei campionati nazionali".

Nel 1995 nasce la decisione insieme a Fabio Galeotti (Otto) di fondare il CARONTE TEAM un’azienda che si occupa principalmente di trasformazioni Harley Davidson .

I successi non tardano ad arrivare, e già nel 1996 la sua prima special dal nome Caronte viene premiata al Bike Show internazionale del Mugello (presieduto dall’Americano Big Daddy Rat CarlSmith) vincendo la Best of Show. Nello stesso anno si piazza al 1° posto a tutte le più importanti manifestazioni motociclistiche Biker Days Croazia Biker Fest udine Biker Lake SuvianaNegli anni successivi crea altre special ed ognuna di queste viene accolta dalla critica e dalle giurie più importanti con ammirazione. Un lungo elenco di capolavori: Anterex Turbo, Free Spirit, Chopper Otto, Tubes, Big Foot Special. 

Nel 1999 Jerry porta a compimento un progetto che (elaborava ) da diverso tempo. La Diablo, questa moto rappresenta una sorta di epopea meccanica, un capolavoro per l’audacia tecnica e l’utilizzo di materiale con grande accortezza . C’è una sorta di monumentalità nella forma e una ricerca dettagliata nella meccanica . Diablo con soluzione tecniche: dischi freno controrotanti, doppia trazione, doppia forcella anteriore, cambio sequenziale sovralimentazione N.O.S: pneumatico post. Da formula one.  Al campionato europeo TY CULTURE di Honnover Gemania Bike Days Pola Croazia Biker fest Udine Italia Bike Show La Roche Francia Bike Lake Suviana Italia Conquista sempre il posto d’onore.

L’AZIENDA
Tra i progetti di Jerri c’è quello di rilevare la custombike srl e di trasferirla da Crema a Modigliana.
Sempre nel 1999 questo progetto si concretizza e Jerry può emettere conformità fino a 500 moto l’anno.
L’Azienda cresce e anche i suoi figli Christan e Jonathan decidono di collaborare, a questo.
GRANDE PROGETTO
La fastosa e spettacolare struttura evidenzia il legame e la sintonia con il suo fondatore. L’Azienda diventa un lavoro di equipe, un’istituzione, e un punto di riferimento per gli appassionati del custom. Jerry dirige, coordina, e controlla il lavoro dei suoi collaboratori dando unità e stile all’opera.Nell 2000 nascono: la Thunder, la Pegaso, la Blue Boy 
                

 Nel 2001 gli viene commissionata una special dal famoso campione ciclistico Marco Pantani. Nasce una conoscenza approfondita. Jerry perlustra il vissuto di Marco e da questa volontà particolare decide di compiere l’opera con grande soddisfazione del suo cliente.

             

 Nel 2002 con la Black Devil dalla linea simile ad una Lamborghini riesce a confermare ancora una volta la sua supremazia ed avere la riprova che la sua carriera marcia in corsia di sorpasso davanti a costruttori custom Europei.

               

 In occasione del centenario Harley Davidson Jerry ha realizzato una special commemorativa per omaggiare l’Azienda che è riuscita a creare uno stile di vita, la Century e contemporaneamente nascono la Orange Juice, e la Eagle Fire, che inutile dirlo fanno da damigella donore alla Century. 

Cercando una sorgente espressiva e ispirandosi alla sonda che si posò su Marte, Jerry decide di costruire una moto astratta, lunare, di un fascino teso e allucinato; una linea aliena che conquista la simpatia dei bikers, la Androide.

                            
Nel 2005 in occasione del 10° anniversario Custombike Jerry pensa ad una fusione tra la linea custom e stradale, e da vita alla D20 che puntualmente si piazza al 1° posto al Bike Expò di Padova.
                
 
          
Per andare incontro alle esigenze di un cliente che cerca la comodità più
che l’esasperazione costruisce la C.T. una cruising comoda e maneggevole con ottime prestazioni
 
 
Nel 2006 Christian il figlio maggiore decide di assemblare in diretta davanti a migliaia di persone presenti al Bike Expò di Padova, un chopper avvalendosi della co llaborazione di Mimmo (meccanico Custombike).Rough Chopper. E’ un successo che incontra anche questa
                                                  

volta il riconoscimento e il merito della giuria.

                                

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
In ogni opera d’arte la storia ricomincia da capo e, Jerry ha un nuovo progetto ambizioso, la costruzione di una moto la regina delle moto. La Costruisce, e sfida l’america. Si realizza un sogno, una moto spettacolare che lascia senza fiato, la San Francisco 49 ers.
 

        

      

 

                             S.F.49 ers

* Il debutto all’Europa Easyriders contest di Rheinberg Germania 1°class.
* A.M.D. (world championship custom bilder) Bike Expo’ Padova 1°class.
* Rats Hole bike show Daytona USA 17° class.
* Harley Davidson official Ride in show Orlando   1° class.
* Board Walk bike show Daytona USA 1° class.
Davanti a costruttori Americani che anno fatto la storia del custom mondiale. (C. Uze, J James, J Nasi, Orange country, etc.
In America tre salti di gloria, Jerry spegne tutti. Un travolgente rumoroso amplificato applauso lo circonda, e si rende conto di aver raggiunto un difficile traguardo.
1° Italiano nella storia del custom a vincere in terra d’America.
In Italia alla Bike Fest di Udine riconferma il successo, in questa occasione davanti al pubblico di giornalisti, e alla TV Nuvolari, Jerry e il suo staff (Mimmo e Otto) battono il record dei primati costruendo exnovo una moto funzionante in tutte le sue parti, in solo 1 ora e 55 minuti.
I più importanti Bike Show e manifestazioni si contendono la presenza di questo personaggio, al quale vanno puntualmente riconoscimenti per i risultati ottenuti
Le sue opere vengono definite arte in movimento, e con spirito zen, Jerry riesce a liberare il concetto e le forme che vuole dalla materia. 
Sulle sue opere influiscono processi di ogni genere, stimoli aspettative, e Jerry accresce sempre con nuovi risultati il suo patrimonio creando opere immediatamente riconoscibili e apprezzate.
E’ autodidatta e concepisce l’arte come ispirazione interiore dando forma a opere d’arte vicche e magnifiche un binomio perfetto tra arte e vita.
 
 
CONTINUA PROSSIMAMENTE 

 

 
 
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